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parmigiano e colesterolo

Parliamo di parmigiano e colesterolo.

Il colesterolo è una sostanza grassa indispensabile nella costituzione della membrana cellulare, e di conseguenza si trova nelle cellule di ogni alimento di origine animale, e a volte anche in prodotti di origine vegetale. Per quanto riguarda il corpo umano, l’organismo produce l’80% del colesterolo presente nel sangue in autonomia, e ne trattiene il restante 20% dal consumo di alimenti.

Esistono 2 tipologie di colesterolo: quello “buono”, conosciuto come HDL (High-Density Lipoprotein), e quello “cattivo”, conosciuto come LDL (Low-Density Lipoprotein). I formaggi, esattamente come la carne e altri cibi ricchi di colesterolo, portano all’organismo una percentuale di entrambi i tipi di colesterolo. Questa affermazione anticipa la tesi che sosterremo tra poco, ovvero che nessun formaggio è potenzialmente solo un pericolo per il livello di colesterolo nel sangue.

 

Parmigiano e colesterolo: consigli d’assunzione.

Dentro 100 grammi di Parmigiano Reggiano si trovano 88 mg di colesterolo: è un dato abbastanza alto se prendiamo in considerazione la categoria dei prodotti lattiero caseari. Nella ricotta, per esempio, ne troviamo 52 mg, nella crescenza sono 53, e nella mozzarella sono solo 46.

Però, questo dato appare meno preoccupante se lo paragoniamo al colesterolo presente nella carne: in 100 grammi di pollo si trovano 60 mg di colesterolo, e nella carne rossa invece 52.

parmigiano

La conclusione da trarre da questa analisi e questa lista di dati, è semplice: i formaggi stagionati sono sicuramente una categoria alimentare particolarmente ricca di colesterolo, ma non tanto da doverli eliminare completamente dalla dieta. L’importante è assumerne quantità ridotte e fare attenzione alla frequenza d’assunzione: per una persona adulta in salute, il Parmigiano Reggiano può essere assunto in quantità non superiore ai 25 grammi al giorno per 5 giorni la settimana. Per una persona a rischio di ipercolesterolemia, invece, l’assunzione non è vietata, ma deve sicuramente diventare saltuaria, e ridursi a una o due volte la settimana massimo, nella stessa quantità di 25 grammi.

Ovviamente tutto dipende anche dall’alimentazione in generale: se una persona a rischio elimina completamente i formaggi ma continua ad assumere quantità elevate di altri alimenti d’origine animale, può comunque rischiare di aumentare l’LDL nel suo sangue.

 

Il Parmigiano oltre il colesterolo.

Fatte tutte queste riflessioni sui quantitativi di colesterolo presenti nei formaggi e sul loro effetto sull’organismo, è importante anche ricordare che il Parmigiano Reggiano fa bene in tanti altri modi all’organismo:

  • È ricco di proteine.
  • Porta un buon quantitativo di sali minerali all’organismo, tra cui spiccano ferro e zinco.
  • Presenta una quantità elevata di vitamine A e del gruppo B, ottime per l’organismo.
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